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Il sole e i capelli

Raggi UV, salsedine, vento, acqua salata, cloro, inquinamento: sono tutti agenti ambientali che aggrediscono e rovinano i capelli durante l’esposizione al sole e, più in generale, le ore trascorse all’aperto nella bella stagione.

Se più o meno tutti siamo consapevoli della necessità, in situazioni analoghe, di proteggere la nostra pelle con prodotti idonei, non si può dire altrettanto per quanto riguarda i capelli. L’importanza di una loro protezione specifica viene spesso trascurata e sottovalutata, salvo poi trovarsi a dover fare i conti con capelli sfibrati, secchi e indeboliti.

Teniamo inoltre presente che l’esigenza di proteggerli è rafforzata dal fatto che i capelli sono esposti all’aria e al sole molto più spesso e a lungo della pelle, come a esempio succede anche solo camminando in città.

Ma vediamo più nello specifico quali danni possono subire i capelli a causa di un’esposizione non corretta. Se gli effetti nocivi del sole sulla pelle sono subito visibili, sotto forma di arrossamenti e scottature, i capelli sono invece sottoposti a uno stress “strutturale” meno evidente sul breve ma altrettanto deleterio.  

La cheratina, proteina essenziale del capello che lo difende con uno strato protettivo, è composta da diversi aminoacidi, tra i quali il più importante è la cisteina; è infatti quest’ultima a rendere il capello forte e resistente, ma l’esposizione solare, con l’azione combinata di ossigeno e radiazioni ultraviolette, determina un’ossidazione che indebolisce il patrimonio di cheratina, assottigliando e rovinando la fibra. 

Soprattutto al mare, l’aggressione incrociata di diversi elementi altera la protezione naturale della nostra capigliatura, mettendone a dura prova vigore e benessere:

  • Il sole rende i capelli fragili e porosi, spegnendone colore e lucentezza; 
  • la salsedine esercita un effetto disidratante e in combinazione con 
  • la sabbia provoca irritazioni e desquamazioni del cuoio capelluto;
  • il vento determina poi un aumento della produzione di sebo al termine del periodo di esposizione.

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