Kayak, una "barca" di divertimento
Il kayak è uno sport bellissimo e salutare, che ha il vantaggio di essere visto dal bambino come un gioco divertente. Svolgere un’attività a contatto con l’acqua è infatti – per i più piccoli, ma non solo – spesso entusiasmante.
Grazie al tipo di movimento effettuato è un’attività impegnativa, che coinvolge i muscoli del busto e delle braccia, sollecitando al contempo le articolazioni e i tendini.
I ragazzi devono avvicinarsi a questo sport seguendo un corso o accompagnati da un istruttore “motivante”; è importante che la fase di apprendimento sia finalizzata ad acquisire una buona tecnica di base e a correggere eventuali difetti di postura o di esecuzione del movimento di pagaiata. Ogni imperfezione, anche piccola, se ripetuta molte volte nel corso di un’uscita, può causare contratture muscolari, tendiniti o infiammazioni alla spalla.
Naturalmente l’attività “nautica” in senso stretto deve sempre essere effettuata con appositi giubbini salvagente e accompagnata da una buona acquaticità, condizione preliminare essenziale ad ogni sport a contatto con l’elemento liquido.
Per una crescita completa del fisico, il kayak dovrebbe essere integrato da altre attività che coinvolgano gli arti inferiori. Ottimo, ad esempio, il ciclismo.
Stare molte ore sull’acqua significa esporsi ad un irraggiamento solare diretto e riflesso molto intenso. Massima attenzione, dunque, alla protezione della pelle.
Utilizzare creme rigorosamente water resistant a fattore alto o - per le pelli più chiare – molto alto, da applicare con generosità almeno 15 minuti prima di entrare in acqua e, in ogni caso, con frequenza regolare, soprattutto su spalle e braccia, particolarmente esposte nella pratica di questo sport.
Utili gli stick per le aree più delicate come palpebre, labbra e naso.
Il caschetto - obbligatorio - serve a proteggere dagli urti ma è utile anche contro l’azione diretta del sole sulla testa.
Età consigliata per iniziare: 10 anni







