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Equitazione, piccoli cavalieri crescono

Per imparare a stare correttamente in sella, la sintonia con l’animale e con i suoi movimenti deve essere completa, e la fiducia reciproca massima: in questo modo il giovane cavaliere svilupperà, oltre alle capacità motorie alla coordinazione e all’equilibrio, anche il senso di responsabilità e di lealtà verso il cavallo.

Proprio per l’importanza di questo rapporto diretto, è meglio che i bambini si avvicinino all’equitazione cominciando con il cavalcare un pony, con il quale - grazie alla sua taglia ridotta - è più facile stabilire amicizia e fiducia, senza quel timore che potrebbe inizialmente suscitare un cavallo di grandi dimensioni. Accudire il proprio “compagno” stando alla stessa altezza e guardandolo negli occhi determina un senso di intimità e confidenza molto utile per l’eventuale prosieguo dell’attività equestre.

L’equitazione si pratica con abbigliamento tecnico particolare piuttosto “protettivo”: guanti, un casco rigido chiamato “cap”, pantaloni rigorosamente lunghi e gilet o giacche di vario genere. L’azione del sole sulla pelle risulta così limitata, ma le parti esposte (viso, collo e spesso braccia) vanno adeguatamente protette. L’attività intensa e coinvolgente può distrarre dalla sensazione di calore del sole, così meglio applicare preventivamente al bambino una crema a fattore alto di protezione sulle zone scoperte, non tralasciando di farlo anche in presenza di cielo velato, poiché dalle nubi possono comunque filtrare i raggi ultravioletti. Riguardo alla crema da utilizzare, meglio sceglierne una priva di profumo, per non rischiare di infastidire e innervosire il cavallo con un odore per lui troppo pungente.

Età consigliata per iniziare: 4-5 anni