Ho 15 anni e soffro di acne. Prendere molto sole può servire a migliorare la mia situazione?

“Il dermatologo potrà darti indicazioni più mirate, ma in generale sappi che i benefici dell’esposizione al sole per chi soffre di acne sono spesso solo apparenti, e solo per alcuni tipi di pelle. Il sole tende infatti a far aumentare lo spessore corneo dell’epidermide e questo processo ‘intrappola’ i comedoni sotto lo strato cutaneo, andando alla lunga a peggiorare il problema. Inoltre il caldo deve essere secco e non eccessivo: in caso contrario l’infiammazione alla base del disturbo potrebbe acutizzarsi. Cerca in definitiva di adottare una corretta strategia di esposizione, utilizzando fattori di protezione alti o altissimi e formulazioni leggere e non grasse”.

 

Sin da quando ero piccola (ora ho 15 anni) non mi sono praticamente mai scottata grazie alle “attenzioni” di mia mamma e alla mia carnagione piuttosto scura. Ora che sono cresciuta devo continuare a utilizzare la protezione, oppure la pelle è ormai sufficientemente ‘irrobustita’?

“Indipendentemente dalla sensibilità individuale a scottature ed eritemi, la pelle va sempre protetta adeguatamente dall’irradiamento solare. E questo vale in particolar modo per i più giovani. Il sole non provoca solo danni immediati come le scottature: i raggi UVA penetrano in profondità nel derma causando danni irreversibili e cumulativi, come l’invecchiamento precoce della pelle”.

 

Se prima di partire per le vacanze con gli amici facessi qualche lampada solare, potrei poi evitare di utilizzare la crema di protezione?

“Assolutamente no. Una pelle abbronzata non deve diventare la scusa per smettere di proteggersi ed esporsi al sole in modo incontrollato: con un approccio simile rischieresti gravi danni alla salute. Oltre a ciò, tieni presente che le lampade abbronzanti emettono gli stessi raggi UVA del sole, e contribuiscono perciò al fotoinvecchiamento della pelle e ad aumentare il rischio di melanomi.

 

Ho 18 anni è quest’anno mi piacerebbe provare ad abbronzarmi in topless. Corro dei rischi?

“La cute del seno è sicuramente più delicata e ‘reattiva’, soprattutto nelle ragazze giovani come te che non hanno l’abitudine al topless. In particolare nei primi giorni di esposizione devi perciò utilizzare una protezione solare molto alta in queste aree così delicate, ma anche evitare sempre le ore centrali della giornata, nelle quali i raggi UV sono più intensi perché colpiscono la terra quasi perpendicolarmente”.

 

Ho fatto da poco un tatuaggio sulla spalla. Mi posso ugualmente esporre al sole?

“Per circa un mese dopo il trattamento è assolutamente sconsigliato, perché la tua pelle ha in ogni caso subito delle piccole lesioni, e l’azione del sole potrebbe portare a reazioni o irritazioni, a causa delle sostanze utilizzate per la colorazione. L’ultima parola spetterà comunque al dermatologo, che saprà indicarti i tempi corretti per tornare a esporti al sole senza rischi. Passato il primo periodo, l’unica precauzione consiste nell’utilizzo della corretta protezione solare, da individuare in base al proprio fototipo”.

 

Ho 17 anni e ho iniziato da qualche mese a prendere la pillola anticoncezionale. Un’amica mi ha detto che unita all’esposizione al sole può causare problemi. È vero?

“Sì, è vero. Gli ormoni contenuti nella pillola possono far comparire sul viso delle donne predisposte una serie di macchie scure dette ‘cloasma’, dovute a un accumulo di melanina in alcuni punti. Se durante le vacanze, o comunque quando ti esporrai al sole, non ti sarà possibile sospenderne l’uso, utilizza sul viso prodotti con fattore di protezione molto alto (30 o, meglio, 50+) e cerca di esporti in modo graduale”.

 

Le mie amiche utilizzano le creme autoabbronzanti per arrivare “pronte” alle vacanze. Questi prodotti presentano dei rischi?

“I prodotti autoabbronzanti sono sostanzialmente innocui: contengono sostanze che colorano lo strato superficiale della pelle con un effetto finale molto simile a quello dell’abbronzatura. Da questo punto di vista non ci sono rischi, ma il colore ottenuto non deve trarre in inganno: gli autoabbronzanti non proteggono in alcun modo dai raggi UV e non ‘dispensano’ assolutamente dall’utilizzo di una buona crema solare”.

 

Ho 16 anni, pelle chiara e molti nei sulla schiena e sulla pancia. È pericoloso esporli al sole?

“Non è pericoloso se utilizzi i giusti accorgimenti. I nei devono essere protetti accuratamente dai raggi UV, perciò ti consiglio di utilizzare creme solari a fattore di protezione molto alto (50+); tieni anche sotto controllo la loro forma, dimensione e colore: se dovessi notare dei cambiamenti rivolgiti a un dermatologo per un consulto.
Naturalmente la protezione va estesa anche alle aree dove non sono presenti nei: le ustioni solari nella tua fascia di età aumentano la  probabilità di sviluppare melanomi nell’età adulta”.

 

Recentemente ho avuto un piccolo incidente giocando a basket che mi ha lasciato una cicatrice sul ginocchio. Che precauzioni devo adottare nei confronti del sole adesso che parto per le vacanze?

“Devi proteggere con particolare attenzione la parte interessata. Le cicatrici recenti esposte al sole potrebbero infatti pigmentarsi e quindi restare più visibili a lungo. Utilizza per questo un prodotto con SPF molto alto (50+) o uno schermo minerale e rinnova spesso l’applicazione. Se non vuoi correre alcun rischio puoi volendo fare ricorso a un cerotto telato per coprire la cicatrice.
Ricordati però che queste norme non valgono solo al mare, ma anche quando i raggi UV ti colpiscono senza che tu te ne accorga, come durante i normali spostamenti in città o i tragitti in auto, bicicletta e motorino”

 

Mi è capitato di passare una giornata in montagna con il gruppo degli scout, ma nonostante fosse nuvoloso mi sono procurato ugualmente una dolorosa scottatura al collo. Come mai?

“La cosa è normale e non ti deve sorprendere. Le nuvole infatti fermano solo una minima percentuale di radiazioni solari: è per questo che i raggi UV hanno raggiunto ugualmente la tua pelle provocandoti la scottatura. Diventa così necessario applicare la protezione solare in ogni situazione di attività all’aria aperta e, se si tratta di attività faticose, è meglio farlo spesso, perché la sudorazione tende a sciogliere la crema”.

 

Ho 17 anni e soffro di una forma lieve di acne. Su tutto il corpo mi abbronzo regolarmente, ma sul viso non riesco a ottenere un colore soddisfacente. Sarà colpa della crema solare utilizzata?

“Se il suo viso ha pelle a tendenza acneica significa che è ricco di sebo, un grasso che limita la pigmentazione andando a costituire uno strato ceroso: è questa la ragione che determina difficoltà nell’abbronzatura del viso. Non commetta però l’errore di ridurre l’impiego delle creme solari o di abbassare il SPF. Anche se la pelle non si abbronza, i raggi UVA (quelli che causano i danni peggiori) la raggiungono ugualmente, ed è quindi sempre necessario utilizzare con regolarità prodotti di protezione adatti al proprio tipo di pelle: nel suo caso vanno bene le formulazioni tipo emulsioni, gel-crema ”.
Mia figlia di 13 anni (capelli castani e pelle chiara) da un paio di anni si scotta facilmente sotto gli occhi e sugli zigomi, nonostante l’utilizzo della crema di protezione. Cosa posso fare?

“La pelle del viso è molto delicata ed esige una protezione particolare, soprattutto nelle aree più sensibili. Si ricordi poi che i danni del sole subiti in giovane età sono particolarmente seri, in quanto la pelle ne conserva memoria per sempre. Inoltre la pelle già scottata resta più vulnerabile e necessità di ulteriori attenzioni.
Ciò premesso, utilizzi sempre prodotti solari con SPF 50+ e li riapplichi ogni 2 ore, mentre alle aree più delicate può fornire un supplemento di protezione con uno stick specifico”.

 

Sono una ragazza di 18 anni con un problemino che mi infastidisce parecchio. Appena mi espongo al sole e mi abbronzo, il labbro superiore diventa più scuro del resto del viso. La causa potrebbe essere la ceretta che faccio periodicamente ai “baffetti”?

L’iperpigmentazione da te lamentata potrebbe avere molteplici cause, così dovresti consultarti con il tuo dermatologo che, dopo una visita più precisa, sarà in grado di darti una risposta e consigliarti un trattamento adeguato. Tuttavia la ceretta può sicuramente essere una causa: la pelle stressata dallo strappo diventa più sensibile e può reagire in modo anomalo all’esposizione. Per sicurezza prova a evitare di esporti al sole per 1-2 giorni dopo il trattamento, e comunque usa sempre un SPF molto alto anche se sei già abbronzata”.

 

Ho 15 anni e ho sentito parlare del “fototipo”. Ho cercato una spiegazione sul web, ma non ci ho capito molto. Di cosa si tratta e a cosa serve esattamente?

“Avrai notato che alcune persone si scottano più facilmente di altre: in estrema semplicità il fototipo indica la risposta della pelle alle radiazioni UV. Ne esistono sei, definiti in base al colore della pelle, dei capelli, dalla predisposizione agli eritemi ecc. e ognuno di questi reagisce in modo diverso all’esposizione solare. Conoscere il nostro fototipo è essenziale perché ci aiuta a scegliere la strategia di protezione più adatta alle nostre caratteristiche”.