Posso continuare a utilizzare i cosmetici durante l’esposizione al sole?

“Diciamo di sì, se li ritiene indispensabili, ma ovviamente utilizzi contestualmente anche il buon senso.
Un comune fondotinta non è ad esempio consigliabile, in quanto non offre nessuna forma di protezione dalle radiazioni solari: i prodotti devono essere freschi e leggeri, proteggere dai raggi UV e resistere perfettamente a caldo, acqua e traspirazione. Attualmente esistono in commercio compatti e creme colorate con filtro solare, adatti anche alle pelli sensibili: si tratta di veri e propri protettori solari, ma che donano una leggera colorazione”.

 

Sto seguendo una terapia antibiotica e temo che l’esposizione al sole possa causare reazioni. È così?


“Sì, è bene che faccia attenzione. L’assunzione di alcuni farmaci, come a esempio certi antibiotici, ma anche antinfiammatori, antistaminici, antidepressivi e contraccettivi orali, può determinare una risposta infiammatoria di fotosensibilizzazione dell’organismo, con comparsa di macchie o di reazioni allergiche, fino a 24 ore dopo l’esposizione al sole. Per evitare spiacevoli conseguenze legga attentamente il foglietto illustrativo e, in caso di dubbi, chieda il parere di un medico. In ogni caso vale sempre la regola di esporsi con moderazione evitando la fascia oraria 12-16 e applicando sempre una protezione molto alta”.
 

Ho 30 anni e pelle non troppo chiara, non soggetta a facili scottature. Recentemente mi sono comparsi alcuni nei sulla schiena in seguito all’esposizione al sole. È un segnale di pericolo?

“I nei (o nevi) sono semplici accumuli di melanina nell’epidermide dovuti a raggruppamenti delle cellule che producono la melanina (melanociti). Una minoranza è presente sin dalla nascita (2%), mentre altri si sviluppano durante la prima metà della vita, anche a causa dell’esposizione al sole. È un evento del tutto naturale e non si deve quindi preoccupare, ma le consiglio comunque di effettuare visite periodiche da uno specialista per escludere formazioni atipiche. Ulteriore raccomandazione: nell’esposizione al sole usi sempre buon senso, gradualità e una protezione adeguata”.

 

Lo scorso inverno, dopo il primo giorno di vacanza ai tropici mi è venuto un eritema che mi ha rovinato il resto del soggiorno. Tra poco partirò per le ferie: se il problema si dovesse ripetere, quanto dovrò restare senza prendere il sole?

“L’eritema solare è, in pratica, una leggera ustione che potrebbe anche portare a danni dei tessuti più profondi: non va quindi preso alla leggera e prima di potersi esporre nuovamente deve essere completamente risolto, a scanso di guai seri. L’eritema è spesso causato da comportamenti di protezione scorretti o inadeguati, perciò cerchi comunque di prevenirne la comparsa con un’esposizione graduale e l’utilizzo di una protezione adeguata al suo fototipo”.

 

Sono sempre attenta alla protezione di tutta la famiglia, perciò vorrei sapere se faccio bene a evitare di applicare la crema quando il cielo è nuvoloso.

“Assolutamente no! La protezione va applicata comunque: i raggi UV per l’80% riescono infatti a penetrare le nuvole e a raggiungere ugualmente la nostra pelle. Il rischio di scottature resta perciò molto elevato, rendendo necessario proteggersi con attenzione, in base al proprio fototipo e alla durata dell’esposizione, esattamente come si farebbe in presenza del sole. Le giornate con cielo coperto sono anzi più insidiose di quelle serene, perché riducendosi la percezione di caldo sulla pelle, si tendono a sottovalutare gli effetti nocivi dell’irradiazione”.

 

Mi sono rimasti in casa prodotti solari avanzati dallo scorso anno. Posso riutilizzarli o hanno una scadenza?

“Hanno una scadenza, certo! La data deve essere indicata sulla confezione, tuttavia sarebbe in ogni caso buona abitudine sostituire il prodotto ogni anno. È vero infatti che un solare conservato correttamente può durare fino a tre anni senza perdere la sua efficacia, ma trattandosi di un prodotto da impiegare ‘sul campo’, è normale che rimanga per molte ore esposto a temperature elevate e che quindi perda di efficacia .

 

Durante le vacanze al mare non trascuro mai la protezione, ma dopo qualche giorno, con pelle già abbronzata, smetto di applicarla. È corretto?


“No, non è corretto. L’abbronzatura è una risposta dell’organismo all’esposizione solare e costituisce una protezione naturale soltanto contro le scottature. Tutte le volte che ci esponiamo al sole senza protezione, anche con pelle già abbronzata, le radiazioni ultraviolette penetrano comunque gli strati più superficiali dell’epidermide, determinando invecchiamento cutaneo e rischio di melanomi. Tenga presente che la ‘procedura’ corretta consiste nello scendere progressivamente con il fattore di protezione durante il periodo di esposizione, in accordo con il suo fototipo”.

 

Tutte le estati, alla prima esposizione al sole, mi viene un fastidioso herpes labiale. Perché? Come evitarlo?

“L’herpes labiale è causato da un virus molto diffuso, che può rimanere ‘quiescente’ anche per molto tempo e manifestarsi con i tipici sintomi solo in particolari situazioni di debolezza o difficoltà dell’organismo. E la più comune di queste situazioni è proprio l’esposizione al sole senza adeguata cautela. L’utilizzo di un prodotto dal fattore di protezione molto elevato o di uno schermo minerale le sarà di sicuro aiuto nel prevenire il problema”.

 

Sono una donna di 45 anni con capelli rossi e lentiggini, e una pelle molto sensibile che si scotta facilmente. Ho sempre utilizzato prodotti a schermo totale, ma da qualche tempo non li trovo più in commercio. Come mai?

“La dicitura ‘schermo totale” è vietata ormai da qualche anno, in quanto giustamente considerata ingannevole e fuorviante. Chi la utilizzava avrebbe potuto erroneamente pensare che erano in grado di eliminare i rischi di un’esposizione indiscriminata. La corretta indicazione per la stessa tipologia di prodotti è ora quella di ‘protezione molto alta’ (50+)”.

Vorrei arrivare all’estate con la pelle preparata al meglio per l’abbronzatura: ci sono alimenti che possono aiutarmi?
“Si. Un buon consiglio è quello di adottare per tempo (almeno un mese prima) un’alimentazione mirata con frutta e verdura ricche di betacarotene, una sostanza in grado di stimolare la produzione di melanina, favorire l’abbronzatura e prevenire l’invecchiamento precoce. È contenuta principalmente nei vegetali di colore giallo, arancio e rosso, come albicocche, meloni e peperoni. Nel periodo dell’esposizione bere molta acqua aiuta inoltre a mantenere la pelle tonica ed elastica”.

 

La mia carnagione è abbastanza scura e ho una pelle che non si scotta facilmente, ma a volte succede che mi compaiano arrossamenti nell’area del decolleté, soprattutto alle prime esposizioni. Come mai solo in quella parte?


“La ‘scollatura’ è un’area molto delicata, con la pelle più sottile e più sensibile, maggiormente soggetta ai danni dell’esposizione. È per questo che presenta spesso segni di invecchiamento precoce. Anche se lei non è soggetta a vere e proprie scottature, tenga presente che un semplice arrossamento rappresenta comunque un segnale d’allarme: non deve perciò trascurare di proteggersi dai danni del sole con un buon prodotto, privilegiando le aree più a rischio e utilizzando un doposole idratante al termine della giornata”.

 

Vorrei sapere, per evitare rischi, cosa indica il “fattore di protezione” dei prodotti solari.

“Il fattore di protezione (SPF) fornisce un’indicazione della capacità di un prodotto di arrestare la radiazione solare e impedirne l’assorbimento da parte della pelle. Ogni fattore di protezione, per quanto alto, deve essere comunque sempre rinnovato ogni 2 ore, perché nel tempo perde di efficacia”.

In primavera ho trascorso insieme alla famiglia una settimana di vacanza sul Mar Rosso e, nonostante la stagione, ci siamo scottati. La domanda è se ora la pelle si è irrobustita e se nelle prossime vacanze possiamo evitare di usare creme solari.

“Il sole è in grado di esercitare i suoi effetti dannosi in qualunque stagione e, anzi, in primavera è ancora più insidioso perché la pelle non è abituata all’esposizione. Inoltre, alla latitudine del Mar Rosso i raggi colpiscono la pelle in modo più diretto e più intenso. Anche se non si avverte sensazione di caldo, le scottature sono perciò sempre in agguato.  Attenzione però al dopo: la pelle già scottata non diventa più ‘robusta’, ma al contrario più vulnerabile, e per le prossime vacanze dovrete usare gradualità e prodotti con un SPF molto alto riapplicandolo spesso”.

 

Per motivi di lavoro (faccio il bagnino) sono costretto a espormi al sole dalla mattina alla sera. Gli occhiali da sole mi causano riflessi sul naso con conseguenti scottature, anche perché la crema di protezione che utilizzo tende a sciogliersi rapidamente con il sudore. Come devo comportarmi?

“La sua situazione è decisamente a rischio. Soprattutto se ha più di 45 anni dovrebbe effettuare dei controlli almeno una volta l’anno (meglio in inverno) per escludere la presenza di lesioni cutanee pre-cancerose. Tassativo in ogni caso l’uso di protezione 50+ da rinnovare spesso. Sul naso, per maggior tranquillità, potrebbe utilizzare uno schermo minerale”.

 

Perché dopo l’estate, quando l’abbronzatura comincia ad andarsene, mi viene un forte prurito dappertutto?

“Al termine dell’estate smettiamo quasi sempre di usare quotidianamente creme emollienti e idratanti come i doposole. La secchezza cutanea causata da perdita di liquidi e di elasticità porta allora a una desquamazione degli strati superficiali dell’epidermide e a uno stato lievemente irritativo che induce prurito. Per trovare giovamento continui ad utilizzare prodotti idratanti e lenitivi, ma se il prurito non dovesse cessare da solo si rivolga al suo dermatologo”.