| I
raggi UVA
penetrano in profondità nella pelle e sono i principali
responsabili del cosiddetto “fotoinvecchiamento”
(in inglese “photoaging”). Ma perché una pelle
più esposta al sole invecchia prima? Numerosi
studi hanno dimostrato che, a differenza di altri
organi che hanno un invecchiamento più o meno
costante, la nostra pelle accumula nel tempo l’impatto
di tutti i fattori – primo tra tutti il sole –
che favoriscono la produzione di radicali liberi.
Si tratta di sostanze, particolarmente reattive,
che si formano normalmente nei tessuti ma aumentano
in occasione di eventi quali processi infiammatori
e infezioni, nonchè se prendiamo il sole in maniera
eccessiva; tale eccessiva produzione, per quanto
i suoi effetti non siano immediati, crea dei danni
alle cellule cutanee, favorendone l’invecchiamento.
Questo comporta l’innesco di una serie di reazioni
a catena che, con il passar del tempo, si traducono
in una perdita di tono ed elasticità della pelle
e nella comparsa di rughe. Cosa fare allora? Numerosi
prodotti disponibili oggi sul mercato, come quelli
della linea Eau
Thermale Avène permettono di prendersi
cura in maniera globale della propria pelle, salvaguardandola
dai danni prodotti dal sole e mantenendola sempre
in un equilibrio ottimale di idratazione e apporto
di componenti utili al suo benessere.
La protezione solare, infatti, deve avere inizio
sin dalla prima
infanzia.
E’ bene inoltre ricordare che una valida strategia
per contrastare i radicali liberi consiste nell’assunzione
attraverso l’alimentazione
di antiossidanti, come per esempio le vitamine
C ed E e oligoelementi quali lo zinco: essi, contenuti
soprattutto negli alimenti di origine vegetale
ma disponibili anche sotto forma di integratori,
sono in grado di neutralizzare chimicamente i
radicali liberi e di limitarne quindi l’impatto
sulle cellule e sui tessuti.
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La
stessa età, ma non la stessa
pelle: l'invecchiamento
precoce della cute è strettamente
legato a un'esposizione al sole non
corretta |
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