La
nostra pelle ha bisogno di qualche giorno per
attivare i propri meccanismi
di protezione e non è quindi
in grado di difendersi dai potenziali danni causati
da parecchie ore di sole concentrate, per esempio
in un week
end.
Sono in particolare i soggetti con fototipo
chiaro (I-II), che tendono a scottarsi facilmente;
ma anche i fototipi più scuri (III e IV)
richiedono grande attenzione dopo la stagione
invernale.
Oltre alla scelta del solare più opportuno,
è necessario considerare un altro importante
elemento.
Una giornata serena e ventilata può essere
molto più invitante a esporsi rispetto
a una afosa, ma proprio per questo comporta un
rischio più elevato di scottature. Particolare
attenzione meritano sempre i bambini.
Benchè, essendo meno intenso, il sole primaverile
consente una minor sorveglianza ai più
piccoli, esso tuttavia non giustifica una completa
assenza di controllo soprattutto sulla durata
complessiva dell’esposizione.
Nelle ore centrali della giornata, in particolare,
non si devono dimenticare maglietta e cappellino
e si deve aver cura di applicare con regolarità
il protettivo solare.