Occhio ai “segni”

Chi trascorre un lungo soggiorno al mare, avrà a disposizione vari modelli di costume, talvolta di foggia diversa. Attenzione però! Quando si cambia modello, i“segni” bianchi lasciati da spalline e bordi sono i più soggetti a rischio scottature: il resto della pelle, magari, ha già acquisito un bel colore e questo tende a farci dimenticare la protezione. Dose extra di crema solare, allora, senza dimenticarsi di rinnovare spesso l’applicazione (almeno ogni 2 ore).

Decolleté in primo piano
DA qualche anno le scollature in spiaggia sono molto più profonde, complice il ritorno del costume intero o la moda del “trikini”, un mix tra intero e bikini dall’effetto molto scenografico. Attenzione quindi al decolleté: qui la pelle è più sottile e un’esposizione non protetta da un’adeguata protezione solare può portare alla formazione di rughe verticali, che si accentuano se all’esposizione non segue l’applicazione di un doposole idratante.

Miniguida alla scelta del costume

Costume intero
Una volta relegato nell’armadio, è tornato sulle passerelle anche come “abito”, da indossare fuori dalla spiaggia abbinandolo a pantaloni taglio sarouel (col cavallo basso) o camicioni di tela impalpabile. E’ perfetto per chi ha una linea morbida; quelli contenitivi aiutano ad appiattire il ventre e sollevare il seno. Attenzione al colore però: meglio scegliere la tinta unita e i colori scuri. Quest’anno vanno di moda le scollature molto profonde anche sulla schiena: occhio alle scottature! Scegliete un protettore solare in formulazione spray, più facile da applicare.

Bikini
Lo slip sgambato slancia le gambe; da evitare per chi ha i fianchi larghi. In questo caso, scegliete una coulotte, che maschera inestetismi e adipe in eccesso.
Il tanga o il brasiliano va riservato solo a chi ha glutei tonici e fianchi stretti: anche in questo caso, attenzione alle scottature. Le zone che non sono mai esposte durante l’anno sono maggiormente a rischio eritema. Usate un fattore di protezione altissimo o alto soprattutto per i primi giorni.

Lo slip a vita bassa è perfetto per chi ha un fisico esile e minuto e le gambe ben slanciate, perché per un effetto ottico allunga il busto.

Se non siete perfettamente toniche, meglio optare per uno slip da allacciare sui fianchi, un po’ morbido, per evitare che segni troppo la figura.

Chi ha il seno piccolo e un fisico androgino, sceglierà un reggiseno a triangolo. Le coppe mobili si possono arricciare leggermente e creare un effetto volume. Esistono poi i modelli push-up e quelli imbottiti, che possono regalare una taglia in più.

Chi ha seno generoso deve ricordarsi innanzitutto del sostegno: fasce larghe, scollature non troppo profonde, doppie spalline. Ma se il seno è tonico si può optare anche per un modello a fascia. In questo caso, occhio ai segni lasciati dalle spalline! Avete mai visto niente di più antiestetico delle “strisce” bianche che dopo una giornata di incauta esposizione diventano rosso peperone? Per proteggerle, potete usare anche uno stick per le zone sensibili, dall’applicazione molto pratica.
I modelli all’americana, infine, sono adatti soprattutto a chi ha un fisico atletico e spalle larghe. Se siete patite dello sport in spiaggia, scegliete la brassière, molto contenitiva (lo stesso modello usato per i reggiseno sportivi).

Topless
Grande o piccolo che sia, il seno deve essere tonico, se si sceglie questa opzione; ricordate comunque che questa zona, esposta più raramente, è maggiormente soggetta a scottature. Occhio alla protezione, quindi, ricordandosi di rinnovare spesso l’applicazione e scegliendo un fattore alto o molto alto, anche perché una scottatura in questa zona è particolarmente dolorosa. L’acqua di mare rimineralizza i tessuti e grazie alla bassa temperatura esercita un benefico effetto vasocostrittore, aiutando a mantenere la pelle del seno elastica e tonica.