Ogni volta che ti esponi al sole diventi rossa come un peperone? Ecco come prevenire il rischio di eritemi e scottature. Perchè l’arrossamento non è lo “scotto” da pagare per abbronzarsi

Entro certi limiti l’eritema è una reazione fisiologica: è noto, infatti, che dopo aver preso il sole la pelle si arrossa. Tuttavia, in assenza di una protezione adeguata o di un’esposizione eccessiva l’eritema acquista proporzioni notevoli: la pelle “brucia”, e anche il minimo sfioramento provoca intenso dolore.

Più predisposte sono alcune zone del corpo, primi tra tutti il collo e le spalle, che sono di per sé delicate e in più, in ragione della loro stessa sede, ricevono anche un’elevata quantità di radiazione ultravioletta.

Il livello di gravità può essere differente: da una scottatura lieve fino ad una vera e propria ustione. In questo caso è opportuno consultare subito il medico che intraprenderà le cure necessarie a proteggere la pelle, prevenire sovrainfezioni e favorire la riparazione del tessuto.

Nei casi in cui l’eritema appare sin da subito più marcato è bene evitare per qualche giorno l’esposizione al sole, ricorrere a un trattamento locale con creme emollienti ed eventualmente somministrare per bocca un antistaminico per controllare il prurito.

Per aiutare la pelle, oltre a una dieta ricca di frutta e verdura di stagione, può essere utile l’assunzione di integratori a base di antiossidanti (vitamina C, E, selenio, glutatione), che aiutano a rafforzare le difese dell’organismo e a neutralizzare la produzione di particolari sostanze, i radicali liberi, favorita da un’esposizione al sole eccessiva.

La scottatura

Chi non ha mai provato almeno una volta sulla propria pelle una scottatura faccia un passo avanti… In effetti basta poco: una gita al lago o in campagna, un week end al mare, una passeggiata in montagna, un errore nelle previsioni del tempo che improvvisamente si mette al bello e ci induce a scoprirci senza applicare il protettivo solare, magari lasciato a casa nella convinzione di non doverlo utilizzare.

Spesso sono proprio queste le situazioni più insidiose, tanto più che in una giornata serena e ben ventilata la percezione di calore sulla pelle è inferiore, grazie alla maggior traspirazione, e siamo più invogliati a prendere il sole.

Il prezzo, tuttavia, lo si paga quasi subito: già a distanza di poche ore la pelle delle zone esposte appare irritata, subentra una sensazione di prurito ma al tempo stesso provoca fastidio il contatto con qualsiasi superficie, al punto che diventa difficile anche prendere sonno. Nei casi più gravi questa zona di arrossamento iniziale si sfalda e lascia sotto di sé un’area dolorosa e umida (bagnata cioè da un liquido che si forma a seguito del processo infiammatorio).

Sotto questo profilo la scottatura solare è assimilabile in tutto e per tutto a una classica ustione e richiede l’immediato consulto del medico. Ma è proprio necessario correre questo rischio quando basta un poco di attenzione e la scelta di un prodotto adeguato per mettersi al riparo da qualsiasi effetto indesiderato?