Sono tantissimi i luoghi comuni su sole, pelle e abbronzatura che in vacanza determinano spesso abitudini sbagliate o addirittura non esenti da rischi. Cerchiamo di svelarne qualcuno

Se all’inizio la pelle si scotta la protezione solare diventa inutile perché ormai non vi sono più rischi
FALSO

La scottatura è in sé espressione tangibile di un danno che si è verificato a carico della cute. La persistente assenza di protezione non potrebbe far altro che aggiungere un ulteriore fattore di stress per una pelle già “provata”, i cui meccanismi di difesa sono stati probabilmente già in buona parte annientati.

Un solare a protezione molto alta non fa abbronzare
FALSO
Un solare di tale genere, se indicato dalle circostanze e dal fototipo, consente alla pelle di abbronzarsi con gradualità e uniformità ma soprattutto senza danni, senza pregiudicare affatto il raggiungimento e la “qualità” dell’abbronzatura.
L’unica finalità di un prodotto solare è evitare le scottature
FALSO

Un buon solare è da considerare come un prodotto “completo” che preserva la pelle non solo dai potenziali danni immediati dell’esposizione al sole (eritema, ustione) ma anche dalle conseguenze a più lungo termine, quali un invecchiamento più precoce e il maggior rischio di tumori.

Durante l’esposizione al sole anche l’alimentazione è importante
VERO

È importante assumere molti liquidi, ai fini di mantenere un buono stato di idratazione complessiva, e alimenti ricchi di vitamine (in particolare C ed E, che costituiscono un valido supporto ai meccanismi di difesa naturali e al trofismo della pelle) e sali minerali. In particolare gli esperti consigliano una dieta più ricca di alimenti vegetali (verdura e frutta di stagione) già un mese prima dell’esposizione.
L’esposizione a una lampada UVA aiuta la pelle a “prepararsi” al Sole
FALSO

Le lampade UVA, oltre a favorire l’invecchiamento della pelle, stimolano soltanto la melanina superficiale e il loro effetto sulla pigmentazione curtanea è transitorio e quindi non tale da offrire una protezione efficace in occasione di una successiva esposizione al Sole.
I prodotti solari vanno applicati sempre, anche per esposizioni di durata limitata
VERO

A tutti è certamente capitato di osservare un eritema inatteso malgrado un’esposizione al sole frammentaria o di poche decine di minuti, a dimostrazione del fatto che la quantità di energia ricevuta dalla pelle è, sì, proporzionale al tempo ma non trascurabile anche per intervalli relativamente brevi.

L’eritema è lo “scotto” che tutti devono pagare per abbronzarsi
FALSO

Una buona protezione solare non comporta alcun arrossamento della pelle! Se esso si verifica significa che la cute è stata sottoposta a uno stress eccessivo, responsabile appunto della reazione infiammatoria visibile sotto forma di arrossamento.