Molti lavoratori, costretti a sostare a lungo sotto il sole senza potersi riparare, molto spesso non conoscono esattamente quali danni essa può provocare

Sappiamo bene che il sole può essere un alleato della salute, a patto di prenderlo per il verso giusto: soprattutto d’estate, al mare o in montagna (ma non solo!) siamo consapevoli di dover utilizzare una crema protettiva e adottare degli accorgimenti per approfittare dei benefici che i raggi solari ci regalano e prevenire eventuali danni. Inoltre, quando il sole diventa troppo caldo, possiamo trovare riparo e refrigerio al fresco dell’ombra. Purtroppo, non tutti si possono permettere di ripararsi sotto l’ombrellone!

Molti lavoratori, infatti, sono costretti a sostare a lungo sotto il sole, senza potersi riparare; tutte queste persone (pensiamo ai lavoratori edili, ma anche ai vigili o agli agricoltori) che svolgono un lavoro all’aria aperta (e per questo chiamati “lavoratori outdoor”), passano le giornate costantemente sotto il sole; molto spesso nemmeno loro si rendono conto di quanto tempo passano esposti alla luce solare, e spesso non conoscono esattamente quali danni essa può provocare.

Per questo motivo, Benvenutosole – da anni impegnato nel sensibilizzare il pubblico sui problemi della fotoprotezione – vuole dedicare uno spazio all’informazione e alla prevenzione dei danni di un’esposizione non corretta anche per questa categoria di persone, per cui l’esposizione al sole resta una necessità, più che un “piacere” come per la maggior parte di noi, e che per questo corrono maggiori rischi di sviluppare problemi alla pelle sia a breve che a lungo termine.

Ma, innanzitutto, chi sono i lavoratori all’area aperta? Non esiste una definizione univoca o giuridica per questa classe di lavoratori; essa racchiude tutti i lavoratori che passano le giornate in ambienti esterni. Di seguito è riportata una tabellaredatta dall’ISPESL (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro), esemplificativa di quei lavoratori che possono essere considerati outdoor:

 

Agricoltori Floricoltori Giardinieri Portuali
Lavoratori edili Operatori ecologici Addetti alle operazioni di
carico e scarico in ambiente esterno
Marinai ed addetti a
ogni tipo di lavoro svolto in mare
Parcheggiatori Operai linee elettriche
e idrauliche esterne
Lavoratori in cave
e miniere a cielo aperto
Istruttori di sport all’aperto
Benzinai Portalettere Bagnini, maestri di nuoto Vigili urbani

 

La pericolosità di un’esposizione al sole non corretta è, in effetti, un problema così serio che la fotoprotezione è stata inserita nel Testo Unico della Sicurezza del Lavoro, dove è dichiarato che l’esposizione ai raggi UVA, UVB e UVC non può durare più di 8 ore giornaliere e che i lavoratori esposti ad agenti atmosferici hanno la possibilità di utilizzare dei Dispositivi di Protezione Individuale (nel caso della fotoprotezione possono usare creme protettive e indumenti adeguati).