Le alternative all’abbronzatura “tradizionale” oggi non mancano: esistono cosmetici autoabbronzanti che donano in poco tempo colore uniforme alla pelle, e poi ci sono lettini e docce solari… Vediamo i pro e i contro di questi metodi “virtuali”.

L’uso di lampade e lettini solari dovrebbe esserelimitato a sporadiche eccezioni. Le lampade abbronzanti, infatti, contribuiscono in notevole misura all’invecchiamento precoce della pelle perché emettono solo raggi UVA che, a differenza degli UVB, sono privi di quel “segnale di eccesso” rappresentato dall’arrossamento della pelle (scatenato invece dai raggi UVB). Sottoporsi regolarmente a sedute di abbronzatura artificiale ci regalerà, a lungo termine, parecchie rughe in più e perdita di elasticità alla pelle.

Meglio rinunciare all’abbronzatura a tutti i costi, insomma, piuttosto che ritrovarsi con l’epidermide segnata prima del tempo! Stesso discorso per la protezione: nessun solarium dovrebbe dimenticare di raccomandare l’uso, durante una seduta di abbronzatura artificiale, di una crema protettiva solare adatta al proprio fototipo. A questo proposito, in un’indagine svolta da un’associazione di consumatori, solo in 3 dei 56 centri per l’abbronzatura coinvolti nella ricerca il personale addetto ha fornito avvertenze sui possibili rischi della tintarella artificiale (pelle sensibile, interazione con farmaci, ecc.). Un consiglio adatto potrebbe essere quindi di selezionare attentamente il solarium sulla base non solo dell’igiene e la manutenzione dei locali, ma anche della professionalità degli addetti.

Attenzione, però! Chi pensa di potersi permettere un’esposizione al sole “selvaggia” soltanto perché, dopo qualche lettino abbronzante, ha acquisito un discreto colore, può andare incontro a scottature serie: in nessun caso un colorito dorato può diventare l’”alibi” per non proteggersi adeguatamente o per esporsi al sole in modo sconsiderato.
Le lampade sono sconsigliate:

  • A chi ha una pelle di fototipo 1 e 2: anche se ben protetta, rischia di scottarsi
  • A chi soffre di couperose o capillari dilatati sulle gambe: i raggi UVA indeboliscono il tessuto di sostegno dei vasi
  • Prima dei 18 anni di età: gli adolescenti hanno una cute fragile e in via di sviluppo, con i meccanismi di difesa naturali non ancora adeguatamente formati
  • A chi soffre di intolleranza agli UVA: i raggi possono irritare la pelle e peggiorare la situazione
  • A chi soffre di melasma o macchie: peggiorano e aumentano sotto l’azione dei raggi UVA

Le lampade possono essere consigliate (ma in questo caso esclusivamente dal dermatologo) a chi soffre di eritema perché aiutano la pelle a rinforzare le difese nei confronti del Sole.

Vale sempre comunque il consiglio di proteggersi con un solare ad alta protezione contro gli UVA per il corpo e per il viso, insistendo in particolar modo sul decolletè, prima di sottoporsi ad una seduta di lettino o doccia abbronzante. Assolutamente da non dimenticare, per proteggere gli occhi, sono un buon paio di occhiali da Sole che avvolgano anche il contorno: chiudere gli occhi, infatti, non basta! La radiazione UV può causare danni alla vista, sia a breve che a lungo termine.
Infine, ricordate di proteggere anche le labbra con uno stick specifico a protezione alta o molto alta.

Come già sottolineato a proposito delle lampade, anche l’abbronzatura artificiale ottenuta con l’autoabbronzante non protegge dai raggi solari: quindi, anche se “colorite”, non dimenticate mai di applicare regolarmente il prodotto solare adatto al vostro fototipo, e di esporvi al sole con moderazione.