1. La ripresa di attività sportive, giardinaggio, passeggiate, pic-nic, gite in bicicletta… In primavera, anche in città, le occasioni per passare diverse ore all’aria aperta si moltiplicano. La pelle, però, alla fine dell’inverno è a “digiuno” di sole ed è più vulnerabile. Per questo, quando si passano molte ore all’esterno occorre proteggerla con cura, senza trascurare nessuna zona scoperta: troppo spesso ci si dimentica di applicare un filtro solare anche sul collo, sulle orecchie, sul dorso dei piedi e sulle mani.
  2. La scelta del fattore protettivo solare (SPF) adeguato al proprio tipo di pelle è fondamentale per non andare incontro a fotoinvecchiamento, formazione di macchie brune o danni ai tessuti più profondi. Le regole da seguire?
    • Chi appartiene al fototipo II, ha pelle chiara con capelli castani o biondo scuro, deve scegliere un SPF non inferiore a 30 per il corpo mentre per il viso nei primi giorni di esposizione è meglio adottare un fattore più alto.
    • Chi ha carnagione molto bianca, con occhi chiari e capelli rossi o biondi (e spesso con efelidi) appartiene al fototipo I e deve adottare, sempre, ma particolarmente durante le prime esposizioni, un SPF 50+
    • Per chi ha carnagione abbastanza scura, capelli castani e occhi marroni e appartiene quindi al fototipo III, l’indicazione è di utilizzare un SPF 20 nei primi giorni di esposizione per poi scendere a un SPF 10 una volta che si è abbronzati.
    • Chi appartiene al fototipo IV, ha carnagione olivastra, capelli e occhi scuri e difficilmente si scotta. Anche in questo caso però occorre proteggere la pelle dal fotoinvecchiamento: fino a che non si è abbronzati utilizzare un SPF 20 per poi scendere a 10.
  3. Parola d’ordine: gradualità. Il sole fa bene ma va preso poco per volta. Durante i primi week-end al mare, quando la pelle è ancora molto chiara, e non ha sviluppato ancora la difesa naturale che è l’abbronzatura, non si deve mai trascurare l’uso di un fattore di protezione adeguato al proprio fototipo. Anche in questa stagione occorre evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata – dalle 11 alle 16 – quando il sole è a picco e le radiazioni sono perciò più forti.
  4. Fino al 90% delle radiazioni solari attraversa le nuvole. Quando si passa molto tempo all’aperto, dunque, occorre adottare un buon fattore di protezione anche quando il tempo non è soleggiato. Meglio proteggersi anche se si deve affrontare un lungo viaggio in auto o in treno: i raggi UVA superano persino la barriera dei vetri. Si finisce così per essere esposti per molto tempo, in modo del tutto involontario, alle radiazioni solari. Meglio prevenire il problema adottando in partenza un fattore protettivo o portandolo con sé, in modo da poter intervenire in base alla necessità.
  5. Mai scordarsi di stare a lungo all’aperto senza proteggere gli occhi: anche le loro cellule, come quelle della pelle, possono essere danneggiate dai raggi ultravioletti. Occorre adottare sempre occhiali con filtri UV. E per schermare anche le radiazioni che arrivano lateralmente meglio indossare un cappellino con visiera.