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La storia della stazione termale Avène

Nel 1135 sotto il nome di Avenna è citato per la prima volta il villaggio di Avène. Dauzat e Rostaing ipotizzano che questa denominazione sia in rapporto all'esistenza di una villa appartenuta al romano Avenus.
Questa ipotesi è sostenuta soprattutto dal fatto che conosciamo la predilezione degli antichi Romani per tutte le forme di idroterapia: è quindi verosimile un loro insediamento nelle vicinanze di una sorgente tiepida.
D'altra parte, Avène, in lingua d'OC, significa: "straripamento di una riserva sotterranea".

Le origini del termalismo

Antico stabilimento termale dei bagni d'AvèneL'utilizzazione terapeutica dell'acqua termale d'Avène è molto antica ed inizia nel secolo "de la lumière", probabilmente nel 1743 (il valore curativo delle acque, secondo la storia popolare locale, fu scoperto casualmente).

Un cavallo appartenente al Marchese Pons Rosset de Rocozels (1690-1763) venne colpito da un'eruzione cutanea intensa. Lasciato in libertà per timore del contagio, guarì dopo aver fatto, più volte al giorno, dei bagni alla sorgente da cui beveva l'acqua.

I primi termalisti, venuti dai dintorni, diffusero la fama di queste acque per il trattamento non solo delle dermatosi, ma anche di problemi oculari: la sorgente fu così dedicata a Sant'Odile.

La grande piscina degli uomini.La prima pubblicazione dedicata all'azione trattante delle acque fu quella del Dottor Amilhau. Le sue "Osservazioni mediche sulle acque d' Avène" furono pubblicate nel 1772 a Béziers. Il medico riassunse così la sua esperienza personale: "Nel trattamento delle malattie della pelle radicate, ho fatto ricorso all' acqua di Avène come ad una estrema ancora di salvezza". 
 
Dopo diverse peripezie legate alla Rivoluzione, le Terme furono acquistate, verso il 1806, da Victor Descays e restarono di proprietà di questa famiglia fino al riscatto, nel 1975, da parte dei Laboratori Pierre Fabre.

la stazione termaleLe acque d'Avène cominciarono ad attirare una clientela soprattutto regionale. Questo sviluppo provenne principalmente dall'interesse che la Facoltà di Medicina di Montpellier, città vicina, manifestò per Avène.

All'inizio del XIX secolo, Avène era già una Stazione Termale attiva e ben conosciuta per la sua efficacia nell'ambito delle malattie cutanee. Durante il primo Impero, i Bagni d'Avène furono vicini a beneficiare di un aiuto imperiale sostanzioso.

La dichiarazione di interesse pubblico

Vecchio logoDurante la seconda metà del XIX secolo, la frequentazione della stazione termale d'Avène aumentò di anno in anno e oltrepassò 500 termalisti ogni anno. Vennero riconosciute all'acqua le proprietà delle migliori acque termali e lo stabilimento presentava degli impianti adeguati che rendevano servizi incontestabili alla salute pubblica.

L'utilizzazione terapeutica dell'acqua termale d'Avène è molto antica ed inizia nel secolo "de la lumière", probabilmente nel 1743 (il valore curativo delle acque, secondo la storia popolare locale, fu scoperto casualmente).

Manifesto pubblicitarioUn cavallo appartenente al Marchese Pons Rosset de Rocozels (1690-1763) venne colpito da un'eruzione cutanea intensa. Lasciato in libertà per timore del contagio, guarì dopo aver fatto , più volte al giorno, dei bagni alla sorgente da cui beveva l'acqua.

La fama dell'acqua termale d'Avène oltrepassò largamente le frontiere francesi al punto che, nel 1870 in occasione dell'incendio di Chicago, fu utilizzata con successo per trattare le piaghe dei grandi ustionati. La stazione termale aveva a disposizione un agente esclusivo per gli USA.

Davanti ad un tale successo terapeutico, la sorgente Santa Odile fu dichiarata di interesse pubblico con un decreto firmato il 23 novembre 1874 dal Maresciallo de Mac-Mahon, Presidente della Repubblica ; e nel 1878 in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi, l'acqua termale d'Avène ricevette un premio.

Il rinnovamento

Nel 1975 la concessione dello sfruttamento della sorgente di Santa Odile ai Laboratori Pierre Fabre segna una svolta decisiva nella storia del termalismo ad Avène.

Nel 1977 lo stabilimento termale d'Avène viene iscritto sulla lista delle stazioni termali e la Stazione ufficialmente riconosciuta dal servizio sanitario nazionale per la sua specializzazione dermatologica.

Nel 1990, viene realizzato un nuovo stabilimento termale, con una capacità di accoglienza di oltre 1500 persone all'anno, dotato di un'unità di trattamenti moderna e perfettamente adatta ad un termalismo scientifico. L'affluenza crescente allo stabilimento giustifica nuovi lavori che, effettuati durante l'inverno 97/98, hanno aumentato in maniera considerevole la sua capacità di ricezione.

Da 13 nel 1977 e 560 nel 1991, il numero di persone che frequentano le terme di Avène è passato a 1937 nel 1999 ( quasi il 10% in più rispetto all'anno 1998).
Lo sviluppo della stazione termale di Avène crea nuovi posti di lavoro in collaborazione con la comunità locale e con i comuni della Zona Montana: piano direttivo di risanamento, programma per rendere "turistica" la stazione termale, accoglienza dei termalisti tramite una SICA ("Operazione gite termali" unica in Francia), valorizzazione del lago d'Avène, festa dell'acqua in agosto , etc...