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Il fattore di protezione |
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Il fattore
di protezione, indicato come SPF (Sun Protection
Factor), esprime la capacità di un determinato
protettore solare di arrestare la radiazione solare,
soprattutto quella di tipo UVB.
È un parametro che viene calcolato
in laboratorio sulla base di un rapporto matematico
tra l’energia necessaria a produrre la comparsa
di arrossamento (eritema) sulla cute protetta
dal prodotto e quella necessaria a ottenere la
stessa risposta senza protezione.
In un’altra
prospettiva l’SPF può quindi essere
considerato come una misura della quantità
di radiazione che può essere ricevuta dalla
pelle protetta prima che compaia l’eritema.
Sulla base dell’SPF in Europa i prodotti
vengono divisi in quattro gruppi:
- protezione bassa - 6/10
- protezione media - 15/20/25
- protezione alta - 30/50
- protezione molto alta - 50+
Il numero
riportato sulle confezioni dei prodotti è
un’indicazione della capacità
protettiva, che è influenzata da fattori
quali il veicolo, la concentrazione e la solubilità
del principio attivo, il tipo di pelle e l’intensità
delle radiazioni (che aumenta proporzionalmente
con l’altitudine sopra il livello del mare).
Per quanto riguarda la protezione contro gli UVA le nuove raccomandazioni non richiedono che venga indicato un indice preciso, come per gli UVB, tuttavia raccomandano che sia garantita una protezione UVA di almeno 1/3 rispetto alla protezione UVB.
E’ fondamentale in ogni caso che ogni prodotto conferisca protezione sia nei confronti degli UVB che degli UVA. |
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Il Dott. Antonio Torti,
Specialista in Dermatologia e Venereologia, risponde alle tue domande.
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