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Vacanze sulla neve: strategie salvapelle

”Basta! Sono quattro mesi ormai che me ne sto in città a lavorare. Ho proprio bisogno di una pausa. Vado a farmi un bel week-end in montagna”. Molti di noi lo hanno pensato e qualcuno ha poi davvero messo in pratica questo piacevole e sano proposito. E magari ha anche trovato delle belle giornate. Allora sì che se l'è proprio goduta. Sciare con il sole è qualcosa di impareggiabile. L'importante però è non dimenticare che esporsi al sole in montagna, anche se d'inverno, richiede comunque alcune fondamentali precauzioni.

L'altitudine
Oltre i 1.500 metri di altitudine i raggi solari sono molto più intensi e la radiazione aumenta  del 5-6% per ogni ulteriore chilometro di altezza. C'è il rischio di scottarsi quasi senza accorgersene, anche se il cielo si presenta nuvoloso (gli ultravioletti riescono a penetrare le nuvole raggiungendo ugualmente la nostra pelle). Quindi molto importante utilizzare un prodotto solare sicuro e ad alto fattore di protezione, rinnovando l'applicazione ogni due ore circa.

Freddo e vento
Causano disidratazione della pelle e in condizioni estreme possono anche provocare screpolature e persino escoriazioni. Il viso e le mani sono le parti del nostro corpo ovviamente più soggette a questi fenomeni perché in inverno sui campi da sci sono le più esposte, anzi spesso le uniche.
Creme emollienti, che accanto a un'azione fotoprotettiva garantiscano anche un'intensa idratazione, sono quindi indicate, specialmente per chi pratica il classico sci alpino in pista, che con la velocità accentua proprio gli effetti del vento e del freddo sulla pelle.

Labbra, naso e orecchie
Sono zone delicate e molto sensibili al freddo e al vento, specialmente le labbra perché non sono protette né da pigmenti né da uno strato di pelle più spessa in grado di filtrare i raggi UV.
Qui è opportuno l'uso di uno stick specifico, dotato di una “schermatura” minerale che abbia anche proprietà riflettenti, grazie all'aggiunta di sostanze minerali come il biossido di titanio o l'ossido di ferro e di zinco, in grado di opporre un vera e propria barriera contro le radiazioni.

La luce riflessa
Last but not least, la neve riflette fino all'80% degli ultravioletti e questi vanno naturalmente a sommarsi ai raggi solari che contemporaneamente ci colpiscono in maniera diretta. Ragione di più per proteggere bene gli occhi  con occhiali da sole di qualità - controllate la presenza del marchio CE - e la pelle con prodotti solari ad alto fattore di protezione e specifici per le parti più sensibili: labbra, naso, orecchie e contorno occhi.

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