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Ai tropici d'inverno, protezione extra

Il mare d’inverno può apparire grigio e desolato, triste e malinconico, ma non per tutti e non dovunque. Basta viaggiare fino a là dove è sempre estate, anche quando qui da noi fiocca la neve, e il mare ritorna la bellissima festa allegra, colorata e piena di ritmo che tutti ben conosciamo. Però attenzione: prendere il sole ai tropici in inverno non è come a Rimini in agosto. In prossimità dell’equatore l’atmosfera esercita una minore azione filtrante perché lo strato di ozono è più sottile e perché, per quasi tutta la giornata, i raggi del sole la attraversano in maniera pressoché perpendicolare facendo, per così dire, “eno strada” per arrivare sulla nostra pelle.
Un primo e molto importante mito da sfatare è quello per cui se ci si è abbronzati in estate, esporsi al sole in inverno richiede scarse precauzioni. Non è vero! La nostra pelle, infatti, torna ai propri normali livelli di melanina (riprendiamo cioè il nostro colorito consueto) dopo circa 15 giorni dall’ultima esposizione al sole. Quindi è necessario, per così dire, ricominciare tutto daccapo e anzi, proprio perché ci troviamo ai tropici e non in riviera, occorre essere ancora più prudenti.

Ecco, in sintesi i sei principali consigli per un’abbronzatura d’inverno ai tropici sana e durevole.

  1. Durante i primi tre giorni di vacanza utilizzate solo prodotti solari con fattore protettivo molto alto, anche se il cielo è nuvoloso, o rimanete sempre sotto l’ombrellone. Nelle zone tropicali le radiazioni sono più intense rispetto alle spiagge di casa nostra e i raggi solari molto più diretti.
  2. Esponetevi al sole gradualmente, utilizzando un prodotto solare sicuro e adatto al vostro fototipo, rinnovando l’applicazione almeno ogni due ore o dopo ogni bagno.
    Evitate comunque sempre le ore più calde della giornata
    : l’abbronzatura più sicura è quella del primo mattino e del secondo pomeriggio, quando i raggi solari arrivano sulla terra più inclinati e quindi attraversano uno spessore maggiore di atmosfera che opera da filtro.
  3. Attenzione alla luce solare riflessa che arriva dal mare e dalla sabbia stessa: intensifica sensibilmente l’azione delle radiazioni dirette e può essere la causa di brutte sorprese, sotto forma di scottature, eritemi e spiacevoli congiuntiviti.
  4. Non abbassare la guardia nemmeno quando si pratica lo snorkeling.
    Indossare sempre una muta leggera o una T-shirt di cotone protegge le spalle da dolorose scottature: l’acqua elimina infatti la sensazione di calore ma lascia filtrare i raggi UV.
  5. Indossate occhiali da sole con lenti di qualità e marchio CE di dimensioni sufficienti per proteggere anche dai raggi che arrivano dai lati; un po’ di autoabbronzante aiuterà poi a cancellare l’antipatico effetto “mascherina bianca” intorno agli occhi. Completate il vostro “look tropicale” con un cappello a tesa larga per proteggere non solo la testa ma anche il volto.
  6. Bevete molto spesso e mangiate tanta frutta durante la giornata per reintegrare i liquidi persi a causa della sudorazione. Utile anche vaporizzare sulla pelle un’acqua termale a effetto idratante e rinfrescante. Poi, una volta rientrati dalla spiaggia, per ristabilire il normale equilibrio della pelle, è altrettanto importante usare un buon prodotto doposole idratante e lenitivo.


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