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Irritazioni sotto l'ombrellone

Punture da insetti, micosi, piccole patologie dermatologiche: inconvenienti che, durante una vacanza, possono diventare molto fastidiosi. Ecco come prevenirle e quando chiedere l'intervento del Medico

Punture da insetto
Soprattutto in estate gli insetti sono spesso il tormento dei vacanzieri. Con le loro punture, infatti, possono provocare reazioni cutanee anche molto vistose , caratterizzate da intenso arrossamento e prurito. Assumere un antistaminico, via orale o topica, o applicare un prodotto a base di ammoniaca.

La strategia più efficace è la prevenzione, mediante prodotti repellenti da applicare sulle zone esposte o da spruzzare/disperdere nell’ambiente oppure con zanzariere.

Se però a nulla sono valse queste precauzioni è bene applicare sulla zona della puntura una crema emolliente e, in caso di forte prurito, assumere per bocca un antistaminico (o somministrarlo se l’interessato è un familiare, per esempio un bambino). In questo caso, però, è bene fare attenzione a non esporsi al sole in quanto questa categoria di farmaci può dar luogo a reazioni di fotosensibilizzazione.

Punture da medusa e ricci di mare
Le meduse, come la Pelagia nocticula, larga 3-8 centimetri e di colore rosso-violetto, sono molto comuni nei nostri mari. Il contatto provoca bruciore, arrossamento, bolle e nei casi più gravi, che richiedono il consulto di un medico, nausea, vomito e malessere generalizzato.
La cura è finalizzata a due obiettivi:

  • ridurre il bruciore/prurito – di solito si utilizzano antistaminici per bocca, ricordando però che questa classe di farmaci può dare reazioni cutanee in caso di esposizione al sole, che dev’essere pertanto sospesa fino all’interruzione della terapia
  • evitare possibili sovrainfezioni della pelle, attraverso il mantenimento di un’igiene scrupolosa dell’area interessata

Anche i pesci ragno (Trachinidi), presenti soprattutto lungo le coste, dove i fondali sono più bassi, sono dotati di un veleno irritante, il cui contatto prococa dolore e gonfiore acuto. Nel caso dei ricci di mare il quadro è molto simile: è importante inoltre, qualora l’aculeo restasse conficcato nella pelle, estrarlo al più presto, onde evitare una reazione da corpo estraneo o una sovrainfezione batterica.

Impetigine
E’ più frequente nei bambini ed è causata il più delle volte da streptococchi. Si trasmette per contagio interpersonale e si manifesta soprattutto nelle zone scoperte (mani, avambraccia, volto, gambe) sotto forma di chiazze arrossate, ben delimitate, su cui compaiono vescicole o bolle. Il contenuto, dapprima limpido, si intorbidisce diventando successivamente purulento.

Dopo la rottura delle bolle il liquido infiammatorio presente nell’area interessata tende a rapprendersi in croste giallastre. Alla loro caduta la pelle sottostante appare inizialmente arrossata ma assume poi una colorazione diversa dalla cute circostante (più chiara o più scura a seconda dei casi), che risalta sull’abbronzatura e tende a durare qualche mese.

Non è presente febbre, ma può essere avvertito un lieve prurito e in alcuni casi si può osservare un ingrossamento delle linfoghiandole più vicine. La cura prevede l’impiego di preparati antibiotici locali o in alcuni casi anche per bocca e deve essere prescritta dal medico

Idrosadenite
Con questo termine si indica un’infezione delle ghiandole sudoripare presenti in sede ascellare e inguinale. Si manifesta sotto forma di un nodulo solido inizialmente non arrossato e mobile.

Quando il processo infiammatorio diventa più superficiale la pelle si arrossa e infine si ulcera, con fuoriuscita di materiale purulento. L’infezione può diffondersi in altre zone del corpo e in alcuni individui può avere una tendenza a ripresentarsi più volte (recidive).
La cura si basa sull’applicazione di preparati antibiotici topici prescritti dal medico.

Verruche
Le verruche sono provocate da una particolare famiglia di virus, che si trasmettono per contatto diretto o per autoinoculazione (cioè attraverso microtraumatismi: nel caso di verruche localizzate al volto, per esempio, la rasatura può provocare una loro “disseminazione” in aree vicine). Le forme più note sono:

  • le verruche piane, che si localizzano per lo più sul dorso delle mani, alle ginocchia e ai gomiti, e appaiono come piccole rugosità non dolenti di dimensione variabile dalla capocchia di un fiammifero a un pisello
  • le verruche plantari: hanno forma piatta e presentano un colorito nerastro al centro. Sono molto contagiose e, in considerazione della localizzazione a livello della pianta del piede, colpiscono soprattutto chi frequenta piscine e spiagge

Le verruche devono essere asportate chirurgicamente, ad esempio mediante crioterapia (una tecnica che prevede il raffreddamento con azoto liquido) o mediante trattamento laser.

Micosi
Le infezioni da funghi (micosi) sono all’ordine del giorno nel periodo estivo. Due sono le forme più comuni:

  • la candidosi, cioè l’insediamento della Candida albicans, che colpisce in particolare le pieghe (ascelle, inguini, plica sottomammaria nelle donne), dove la sudorazione favorisce la macerazione della pelle e la proliferazione del fungo
  • le tigne, causate da una varietà di funghi detti “Dermatofiti”. Tra esse la più nota è il piede d’atleta, che si manifesta negli spazi interdigitali (di solito quello tra il terzo e il quarto dito del piede) sotto forma di una zona arrossata e con fine desquamazione. Questa micosi è in genere favorita dall’utilizzo di scarpe di gomma, che impediscono la traspirazione, ma lo stesso fungo può essere anche contratto per contatto diretto in altri distretti del corpo. La terapia si avvale di preparati antimicotici topici che devono essere prescritti dal Medico.