Come riconoscerlo e cosa fare per evitarlo.
L’eritema solare è una forma di dermatite che si manifesta in seguito a esposizioni solari prolungate o poco protette. I segni più classici sono l’arrossamento della cute, il prurito e, nei casi più gravi, la febbre e le bolle. I bambini, ovviamente, sono le persone più indifese a causa della loro pelle sensibile.

Cosa bisogna fare quindi per evitare che ne soffrano?

Non esponeteli al sole nelle ore più calde della giornata e copriteli sempre con berrettino e occhiali.

Usate filtri solari ad alto fattore di protezione (minimo 50 spf) da applicare ogni 2-3 ore, specialmente dopo il bagno o se il piccolo ha sudato.

Non fatevi ingannare dal tempo: le nuvole e l’ombrellone non bloccano i raggi del sole. E ricordatevi sempre che l’acqua e la sabbia riflettono le radiazioni solari, aumentandone l’intensità del 15-20%.

Inoltre, state attenti al luogo di villeggiatura: nelle zone equatoriali l’energia solare è tre volte superiore rispetto a quella italiana.

Ultimo, ma importante consiglio è curare la loro alimentazione con tanta acqua e cibi ricchi di antiossidanti come la vitamina E, la vitamina C e il beta-carotene. Agrumi, carote e albicocche non dovrebbero mai mancare a tavola.
Nel caso in cui ci fossero i primi segnali di eritema, preparategli un bagno in acqua tiepida con amido di riso e poi spalmategli una pomata alla calendula. La pelle diventerà meno rossa in tempi brevi.