Già prenotata la settimana bianca? Allora è il momento di cominciare a pensare a come proteggersi adeguatamente dal sole d’alta quota.
Solitamente ci si lamenta di non essere abbastanza in forma per affrontare la vacanza sciistica, ma raramente si pensa che anche la nostra pelle è “fuori allenamento” e va aiutata a non subire i danni provocati da un’esposizione “concentrata”.

Il sole in montagna, in ogni stagione, non va comunque mai sottovalutato: il primo fattore di rischio è l’altitudine: già a  1500 metri le radiazioni sono molto più intense che a livello del mare, e aumentano di un ulteriore 12% circa ogni 1.000 m di quota.
Quindi molto importante utilizzare un prodotto solare ad alto fattore di protezione, rinnovando spesso l’applicazione, anche in giornate nuvolose, visto che le nubi non sono una barriera efficace contro le radiazioni UV e non è difficile scottarsi senza nemmeno “vedere” il sole.
Un buon prodotto, inoltre, serve alla pelle anche come protezione dal freddo, dal vento e dalle screpolature. Le labbra, particolarmente esposte, necessitano di una protezione dedicata, con stick appositi particolarmente emollienti.

La luce riflessa è un altro elemento che va assolutamente tenuto in considerazione ai fini di un’efficace protezione: la neve arriva a riflettere fino all’80% degli ultravioletti, che vanno a sommarsi a quelli che ci colpiscono direttamente. Attenzione perciò a non abbassare la guardia nemmeno quando stiamo all’ombra.

Luce intensa e riflessi significano anche protezione degli occhi: obbligatori occhiali da sole con certificazione garantita CE.
Al termine della giornata, dopo la doccia, non dimentichiamo di applicare una buona dose di doposole idratante e lenitivo che aiuti a distendere la pelle “stressata” da molte ore di esposizione agli agenti atmosferici.

Concludendo, al fine di mettere in atto le corrette strategie salvapelle, teniamo a mente alcuni punti essenziali:

  • Sopra i 1.500 metri di altitudine la protezione solare deve sempre essere molto alta.
  • Il prodotto di protezione va riapplicato spesso (ogni 2/3 ore) e nella giusta quantità (una quantità ridotta determina una protezione inferiore).
  • Le nuvole non fermano le radiazioni UV.
  • La neve riflette fino all’80% dei raggi ultravioletti.
  • Il vento e il freddo contribuiscono a disidratare la pelle e a “indebolirne la resistenza”.
  • Gli occhi vanno protetti con occhiali da sole “garantiti” con protezione UV.
  • Ogni sera utilizzare un prodotto idratante e lenitivo.