Basta! Sono quattro mesi ormai che me ne sto in città a lavorare. Ho proprio bisogno di una pausa. Vado a farmi un bel week-end in montagna”. Molti di noi lo hanno pensato e qualcuno ha poi davvero messo in pratica questo piacevole e sano proposito. E magari ha anche trovato delle belle giornate. Allora sì che se l’è proprio goduta. Sciare con il sole è qualcosa di impareggiabile. L’importante però è non dimenticare che esporsi al sole in montagna, anche se d’inverno, richiede comunque alcune fondamentali precauzioni.

L’altitudine
Oltre i 1.500 metri di altitudine i raggi solari sono molto più intensi e la radiazione aumenta del 12% circa per ogni 1000 metri di altezza. C’è il rischio di scottarsi quasi senza accorgersene, anche se il cielo si presenta nuvoloso (gli ultravioletti riescono a penetrare le nuvole raggiungendo ugualmente la nostra pelle). Quindi molto importante utilizzare un prodotto solare a fattore di protezione molto alto, rinnovando l’applicazione ogni due ore circa.

Freddo e vento
Causano disidratazione della pelle e in condizioni estreme possono anche provocare screpolature e persino escoriazioni. Il viso e le mani sono le parti del nostro corpo ovviamente più soggette a questi fenomeni perché in inverno sui campi da sci sono le più esposte, anzi spesso le uniche.
Creme emollienti, che accanto a un’azione fotoprotettiva garantiscano anche un’intensa idratazione, sono quindi indicate, specialmente per chi pratica il classico sci alpino in pista, che con la velocità accentua proprio gli effetti del vento e del freddo sulla pelle.

Labbra, naso e orecchie
Sono zone delicate e molto sensibili al freddo e al vento, specialmente le labbra perché non sono protette né da pigmenti né da uno strato di pelle più spessa in grado di filtrare i raggi UV.
Qui è opportuno l’uso di uno stick specifico, dotato di una “schermatura” minerale che abbia anche proprietà riflettenti, grazie all’aggiunta di sostanze minerali come il biossido di titanio, in grado di opporre un vera e propria barriera contro le radiazioni.

La luce riflessa
Last but not least, la neve riflette fino all’80% degli ultravioletti e questi vanno naturalmente a sommarsi ai raggi solari che contemporaneamente ci colpiscono in maniera diretta. Ragione di più per proteggere bene gli occhi  con occhiali da sole di qualità - controllate la presenza del marchio CE – e la pelle con prodotti solari ad alto fattore di protezione e specifici per le parti più sensibili: labbra, naso, orecchie e contorno occhi.