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Effetti biologici |
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I principali effetti biologici diretti dei raggi
ultravioletti sono:
A livello
cutaneo
-
l’eritema
solare, cioè l’arrossamento della
pelle, determinato dall’effetto combinato
della dilatazione dei vasi capillari indotta
soprattutto dai raggi
infrarossi e da una reazione di
natura infiammatoria. In caso di esposizione
protratta l’eritema può trasformarsi
in ustione, determinata sia dagli UVB
sia dagli UVA,
soprattutto quelli di lunghezza d’onda
più corta, benchè per questi ultimi
sia necessaria una dose di esposizione di 1000
volte superiore a quella degli UVB. Poiché,
tuttavia, la percentuale degli UVA nello spettro
solare è elevata, si ritiene che essi
siano responsabili di almeno il 15% della reazione
eritematosa
- l’abbronzatura
(pigmentazione), il cui scopo naturale è
proteggere la pelle:
è più rapida e meno intensa nella
sua componente dovuta agli UVA, più duratura
nella componente prodotta dagli UVB
A
livello generale
-
l’attivazione
della vitamina D, per la quale è indispensabile
l’esposizione alla radiazione ultravioletta.
La vitamina D, così attivata, favorisce
l’assorbimento del calcio dall’intestino
e il suo deposito nelle ossa
-
riduce
la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca,
facendo però aumentare il trasporto
dell’ossigeno nel sangue
-
fa
diminuire i valori di colesterolo nel sangue
-
aumenta
la resistenza alle infezioni, la forza muscolare
e la tolleranza allo stress
-
fa
innalzare i valori di ormoni sessuali nel
sangue
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Il Dott. Antonio Torti,
Specialista in Dermatologia e Venereologia, risponde alle tue domande.
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