Non è solo
l’aria di vacanza, anche
se molto probabilmente il relax
e la lontananza dagli impegni di lavoro sono
i migliori presupposti per dare libera espressione
ai propri desideri sessuali.
D’altra parte è ampiamente dimostrato
che l’esposizione alla luce stimola la
produzione della serotonina,
una sostanza attraverso cui le cellule nervose
comunicano tra loro, la cui riduzione si correla
direttamente alla comparsa dei classici sintomi
di depressione.
Con l’esposizione al sole
anche gli ormoni sessuali aumentano,
e la piacevole sensazione della tintarella,
oltre a farci sentire più interessanti,
potenzia la nostra autostima e insinua in noi
un senso di maggior sicurezza,
invogliando a mettere in mostra le forme del
proprio corpo, complice la temperatura piacevole.

Attenzione, però.
Come ammoniscono gli esperti, il sole fa bene
se preso con moderazione e
ragionevolezza. Nell’uomo, infatti, un’esposizione
eccessiva al calore può nuocere alla
spermatogenesi (il processo
di formazione degli spermatozoi), benchè
l’effetto, se così lo si può
definire, si osserva due mesi dopo, tanto è
il tempo richiesto dalla maturazione degli spermatozoi
– e anche agli stessi testicoli.
E’ bene
inoltre non dimenticare che le mucose genitali
sono estremamente delicate e sensibili,
e in vacanza richiedono pertanto maggiori attenzioni
per quanto riguarda l’igiene generale
(basti pensare ai residui di sabbia per chi
si reca al mare o agli effetti di un abbigliamento
giustamente “pesante” e scarsamente
traspirante per chi effettua alpinismo o escursioni
in alta montagna).
Un’ultima
raccomandazione infine. Le infezioni a trasmissione
sessuale sono sempre in agguato, e,
per chi in vacanza volesse concedersi qualche
“libertà”, la prevenzione
in tal senso è la parola d’ordine,
ancor più se non si conoscono abitudini
sessuali del/della partner.