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Il sole in cifre |
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Età: cinque miliardi di
anni
Raggio: 109 volte quello della
Terra
Volume: 1,3 miliardi più
grande di quello della Terra
Massa: 330.000 volte quello
della Terra
Forza di gravità alla superficie:
28 volte più elevata di quella della
Terra
Ecco alcuni dati della "carta d'identità"
del Sole, definito in astronomia una "stella
nana", le cui notevoli dimensioni rispetto
alle altre stelle visibili sono dovute alla
relativa maggior vicinanza al nostro pianeta.
Fisicamente il Sole è una sfera di gas
ad elevatissima temperatura (plasma solare),
i cui strati più esterni (atmosfera solare),
i soli che riusciamo a vedere, non hanno alcuna
analogia con l'atmosfera terrestre e sono in
continuità con le regioni più
profonde.
L'atmosfera solare è costituita dai
seguenti strati:
-
la
fotosfera , costituita dagli
strati più opachi dell'atmosfera e
spessa alcune centinaia di chilometri. Ha
una temperatura di 6000 gradi ed è
composta da tanti punti luminosi (granulazioni),
interpretati come sommità di correnti
di gas ascendenti.La fotosfera è anche
sede delle macchie solari, osservabili come
zone molto scure e talvolta estese costituite
da un'ombra centrale e da una penombra periferica.
Sono più numerose nei periodi di maggiore
attività solare, con una periodicità
di circa 11 anni. Spesso in vicinanza delle
macchie si osservano zone irregolari più
brillanti, dette facole, che, come le macchie,
sono state scoperte da Galileo
-
la
cromosfera, che si innalza
a molte migliaia di chilometri dalla fotosfera
ed è dotata di prerogative differenti
da una zona all'altra. E' composta prevalentemente
da idrogeno ed elio e ha una temperatura da
10.000 a 30.000 gradi e più via via
che ci si avvicina alla coronam
-
lo strato invertente, che
costituisce la parte più bassa della
cromosfera e ha una profondità di poche
centinaia di chilometri
-
la
corona solare, costituita
dagli strati esterni più trasparenti
e tenui, visibile solo durante le eclissi
di Sole. Al di sopra di essa si innalzano
le protuberanze solari, enormi masse di gas
luminosi. Talvolta nella corona si osservano
improvvisi splendori, detti brillamenti o
flares, più frequenti al massimo dell'attività
solare
Il sole emette anche onde radio che sono causate
dall'agitazione termica di protoni ed elettroni
del gas coronale ed aumentano parallelamente
all'incremento di attività.
Il Sole, infine, influenza anche il campo
magnetico terrestre; quando compare sul sole
un grosso gruppo di macchie, infatti, si osservano
sulla Terra tempeste magnetiche, aurore boreali
e disturbi nelle trasmissioni radio.
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Il Dott. Antonio Torti,
Specialista in Dermatologia e Venereologia, risponde alle tue domande.
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