Il sole contro la malinconia d'autunno
La malinconia che può colpirci al rientro dalle vacanze ha un nome scientifico: disturbo affettivo stagionale, dovuto alla minor quantità di luce che penetra attraverso la retina dell'occhio e che risulta insufficiente ad attivare la produzione di serotonina, l'ormone del buonumore.
Nostalgia delle vacanze? Rimpianti per spiagge incontaminate, onde spumeggianti, tramonti sul mare e romantiche stelle? Inevitabile e… scientifico. La malinconia del dopo ferie non è infatti un’invenzione, ha persino un nome tecnico: seasonal affective disorder (in italiano “disturbo affettivo stagionale”).
Molto semplicemente, dipende dalla quantità di luce solare che, attraverso la retina dell’occhio, va ad attivare la ghiandola pineale situata nel nostro cervello: in assenza di stimoli luminosi quest’ultima secerne melatonina, che regola il ciclo sonno-veglia, mentre in caso contrario produce serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore.
Facile dunque capire che un soluzione al “mal d’autunno” c’è ed è estremamente facile da mettere in atto: basta prendere un po’ di sole. I più fortunati potranno andare nei week end di bel tempo fuori città, in montagna o al mare, ma basta anche svegliarsi di buon mattino e dedicarsi a un’abbronzatura fuori stagione, perché no sulle panchine dei giardini sotto casa, nella fascia mattutina, quando in autunno il livello di luce è più intenso. Se d'estate prendere il sole è un piacere, in questa stagione può essere una vera e propria “terapia” a costo zero.
Attenzione però: il fatto che il sole sia meno caldo non deve portarci a sottovalutare l’azione dei raggi ultravioletti e farci dimenticare tutte le buone regole che abbiamo messo in pratica quest’estate, a cominciare dall’uso di un buon prodotto solare - in questo caso da scegliere a protezione bassa - e di un paio di occhiali da sole che proteggano sia dagli UVA che dagli UVB, con lenti omologate ed etichetta CE.






