• Stampa
  • Lettera

Gli effetti biologici delle radiazioni solari

I principali effetti biologici diretti dei raggi ultravioletti sono:

A livello cutaneo 

  • l’eritema solare, cioè l’arrossamento della pelle, determinato dall’effetto combinato della dilatazione dei vasi capillari indotta soprattutto dai raggi infrarossi e da una reazione di natura infiammatoria. In caso di esposizione protratta l’eritema può trasformarsi in ustione, determinata sia dagli UVB sia dagli UVA, soprattutto quelli di lunghezza d’onda più corta, benché per questi ultimi sia necessaria una dose di esposizione di 1.000 volte superiore a quella degli UVB. Poiché, tuttavia, la percentuale degli UVA nello spettro solare è elevata, si ritiene che essi siano responsabili di almeno il 15% della reazione eritematosa;
  • l’abbronzatura (pigmentazione), il cui scopo naturale è proteggere la pelle: è più rapida e meno intensa nella sua componente dovuta agli UVA, più duratura nella componente prodotta dagli UVB.

A livello generale

  • l’attivazione della vitamina D, per la quale è indispensabile l’esposizione alla radiazione ultravioletta. La vitamina D, così attivata, favorisce l’assorbimento del calcio dall’intestino e il suo deposito nelle ossa;
  • la riduzione della pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, facendo però aumentare il trasporto dell’ossigeno nel sangue;
  • la diminuzione dei valori di colesterolo nel sangue;
  • l’aumento della resistenza alle infezioni, della forza muscolare e della tolleranza allo stress;
  • l’innalzamento dei valori degli ormoni sessuali nel sangue
  • Segnala questa pagina su Facebook
  • Twitter

Tag: benefici  pelle  vitamina D  UVA  UVB  eritema