Ventotene, il confine della tranquillità
A metà strada tra Ponza e Ischia, la più piccola isola abitata delle Pontine, con sole 700 persone che ci vivono stabilmente, ha un passato storico di sofferenza: nel ventennio fascista era infatti destinata a ospitare i confinati politici e, tra questi, l'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini.
Molto prima, in epoca romana, anche Giulia - la figlia di Augusto - conobbe lo stesso destino e venne esiliata sull’isola per i suoi liberi costumi.
Oggi è rimasta solo una grande tranquillità: avvolta da un mare cristallino offre una vacanza a stretto contatto con la natura, lontana dal caos e dai rumori cittadini.
Le sue scogliere, i profumi della macchia mediterranea, gli intensi colori uniti alla calorosa ospitalità dei suoi abitanti regalano un soggiorno irripetibile a chi cerca una vacanza di mare lontana da ogni stereotipo.
Lunga meno di tre chilometri e larga 800 può tranquillamente essere girata a piedi per raggiungere le spiagge e le scogliere a disposizione per un tuffo.
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LE INFORMAZIONI TURISTICHE
Le località da visitare
Ventotene significa mare schietto e tanta natura, caratteristiche apprezzate dal crescente turismo, ma già dal momento in cui si sbarca sull’isola si respira un’aria particolare di “antichità”. Appena a pochi metri dal molo dei traghetti ci si imbatte infatti in quell’opera straordinaria che è il porto romano: si tratta di un bacino interamente scavato nel tufo, quasi aggrappato alla roccia e perfettamente protetto dalla violenza del mare. Appena oltre, una ingegnosa rete di peschiere, costruite sempre dai Romani, e destinate all’allevamento di spigole e murene (pesci già all’epoca molto apprezzati in tavola), stupisce per la complessità della struttura.
A completare l’atmosfera storica dell’isola, i resti di un’imponente villa romana ricoprono il promontorio roccioso di Punta Eolo: la tradizione vuole che nella dimora vi fosse esiliata Giulia, la libertina figlia dell’imperatore Augusto. Ma probabilmente era l’intera l’isola a essere stata trasformata in un’immensa villa, e lo testimonierebbero resti di scale e sentieri che collegano questa zona alle spiagge e ai piccoli bacini di rimessaggio scavati nella roccia. Per chi desidera approfondire le tematiche storiche, in un interessante museo archeologico sono a disposizione molte informazioni, con plastici, pannelli e diversi reperti dell’epoca romana.
Tornando al giorno d’oggi, Ventotene è inserita dal 1997 in un’area naturale marina protetta, destinata alla valorizzazione del suo grande patrimonio biologico e naturalistico, che fa dell’isola un esempio di preservazione ambientale.
Le spiagge dell’isola sono sotanzialmente solo due, ma bellissime: Cala Battaglia è raggiungibile con un sentiero abbastanza impervio, ma la sua fine sabbia nera, l’acqua limpida e il ricco fondale ripagheranno della fatica.
Anche la spiaggia di Calanave è caratterizzata da un fondo di sabbia nera; è ben attrezzata e vi si accede percorrendo una suggestiva galleria scavata nella roccia. Per la balneazione e qualche tuffo è ottima anche la scogliera piatta che si trova appena oltre il porto romano.
Un’interessante opportunità di escursione è rappresentata dall’isolotto di S. Stefano, raggiungibile con barche a noleggio: circa un chilometro al largo, fino a trent’anni fa era destinato ad ospitare una struttura carceraria, oggi ancora perfettamente conservata ma non più visitabile per pericolo di crolli.
Come arrivare
L’imbarco per Ventotene è al porto di Formia, in provincia di Latina, esattamente a metà strada tra Napoli e Roma. Le compagnie che offrono il servizio di traghetti e aliscafi sono tre, ma in alta stagione è meglio prenotare perchè le partenze non sono molte e i posti limitati.
In agosto è prevista anche una tratta direttamente da Napoli. La durata della traversata è di circa un paio d’ore.
Volendo è possibile sbarcare con l’auto e raggiungere la propria destinazione, però la circolazione è consentita solo un'ora dopo l'arrivo del traghetto e degli aliscafi, per garantire la tranquillità dell'isola. Del resto durante il soggiorno non si sentirà alcun bisogno di spostarsi in macchina: ogni zona dell’isola è raggiungibile a piedi e, per i più pigri, tutti gli alberghi hanno a disposizione un servizio di navette.
Dove stare
Vista la sua ridotta dimensione, Ventotene ha una ricettività limitata, ma offre comunque varie tipologie di sistemazione. Gli alberghi vanno da una a tre stelle, tutti strategicamente situati nella zona centrale dell’isola. Solitamente offrono servizio di pensione completa ma non sono particolarmente economici. Per risparmiare qualcosa si può affittare una casa privata, tutte dalla tipica architettura agricola, rivolgendosi a un’agenzia specializzata o a internet.
L’artigianato isolano è ababstanza limitato. Nei negozi affacciati sul porto si possono trovare però graziosi oggetti di tufo scolpito e interessanti quadri di artisti locali.
La produzione più tipica dell’isola è però costituita dalle celebri lenticchie, insieme a quelle di Castelluccio tra le più pregiate in Italia.
Coltivate fino da metà ‘800, sono piccole e saporitissime, molto adatte a zuppe di ogni genere perchè non tendono a spappolarsi.
Naturalmente le lenticchie sono alla base di molte preparazioni della tradizione culinaria dell’isola e nei ristoranti si possono gustare da sole, in umido, o accompagnate magistralmente a piatti di pesce, come le zuppe di molluschi e crostacei. I fondali dell’isola regalano una specie di grossi gamberi dai riflessi violacei, molto ricercati, che qui vengono consumati crudi con solo una spruzzata di limone e un pizzico di pepe.
LA FOTOPROTEZIONE
I consigli
Chi trascorre una vacanza a Ventotene non è in cerca solo di tintarella: vela e immersioni sono due punti di forza dell’isola, ma le escursioni lungo le ripide scogliere rappresentano un’emozionante alternativa. In ogni caso non bisogna mai dimenticare che la costante brezza rende piacevole il sole ma non abbassa il rischio di scottature. Un solare ad alta protezione è quindi d’obbligo, soprattutto durante i primi giorni di permanenza. Le formulazioni spray sono consigliabili, per la maggior comodità di applicazione, soprattutto a chi fa vela. Camminando, invece, si tende a sudare e in questo modo la crema solare si scioglie e deve essere riapplicata spesso: dimenticarselo può causare brutte scottature; soprattutto il collo e il retro delle ginocchia sono zone delicate e particolarmente esposte al rischio, dove è meglio abbondare con l’applicazione. A causa del vento l’aria è sempre tersa e la luce molto intensa, perciò per proteggere gli occhi, soprattutto dei bambini, dalle radiazioni ultraviolette è meglio far sempre ricorso a occhiali da sole omologati CE con filtro UV.

















