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TAVOLA D'ESTATE
Frutta,
verdura e tanti liquidi per evitare
il rischio disidratazione: ecco una
breve guida all’alimentazione
dei più piccoli nei mesi estivi
Il clima
caldo e il movimento fisico continuo
– ne sanno qualcosa i nostri
lettori genitori… - che caratterizzano
le giornate estive suggeriscono di
apportare alcune modifiche
all’alimentazione dei bambini.
In generale – e il consiglio
vale anche per gli adulti –
d’estate si dovrebbe mangiare
di meno perché rispetto all’inverno,
a parità di attività,
il corpo brucia meno calorie (ha bisogno
infatti di meno energia per mantenere
adeguata la termoregolazione corporea).
Proprio per questo motivo i bambini,
istintivamente, hanno meno
appetito durante i mesi caldi,
e sarebbe bene assecondare questo
desiderio, cercando di mettere a disposizione
dei più piccoli, nei momenti
di bisogno, alimenti che siano al
contempo graditi e sani.
Un pasto pesante, infatti, sarà
ancora più difficile da digerire
se le condizioni climatiche –
giornate torride, umidità alle
stelle – non sono ideali!
Non va dimenticato, poi, che le alte
temperature tendono a ridurre le difese
immunitarie, soprattutto
nelle fasce più deboli, come
bambini e anziani: per questo l’alimentazione
d’estate dovrebbe essere ricca
di alimenti sani in grado di rifornirci
delle sostanze nutritive necessarie:
verdura e frutta fresca,
ad esempio, e yogurt,
utile a regolarizzare l’intestino.
Il betacarotene contenuto
negli ortaggi e nella frutta di colore
giallo, rosso e arancio stimola la
melanina, mentre le vitamine antiossidanti
A, C ed E – contenute in zucchine,
spinaci, olio d’oliva, ma anche
nella frutta secca, come mandorle,
noci e nocciole – aiutano a
rafforzare le difese della pelle e
contribuiscono all’assorbimento
del betacarotene. Clicca
qui per scoprire tutti
gli alimenti “utili” durante
la stagione estiva, per grandi e piccini.
Occhio alle calorie
Le statistiche più recenti
indicano che in quarta elementare
1 bambino su 4 è in sovrappeso;
prendendo in considerazione una fascia
d’età più ampia,
dall’infanzia all’adolescenza,
si calcola che sia addirittura il
40% dei giovani a superare il proprio
peso ideale. In effetti, l’apporto
calorico giornaliero medio negli ultimi
50 anni è cresciuto del 20%,
mentre è calato il consumo
di alimenti poco raffinati e ricchi
di fibre vegetali. Non va trascurato,
però, che se a prendere peso
è un organismo giovane,
ancora in fase di sviluppo, si verifica
non solo un aumento del volume, ma
anche del numero di cellule grasse
che, moltiplicandosi, andranno a costituire
un “patrimonio cellulare”
difficile da tenere sotto controllo
in seguito.
Non dimentichiamo, inoltre, che l’educazione
al gusto per i più
piccoli è molto importante:
se si viene allevati consumando cibi
molto salati, o molto dolci, si crescerà
pensando che i cibi, per essere gustosi,
debbano essere molto salati o molto
dolci.
A noi genitori il compito di dare
l’esempio ai nostri
figli, limitando il consumo di alimenti
ricchi di grassi e sodio (una delle
principali cause dell’insorgenza
di ipertensione, cellulite e adipe)
ed eliminando le cattive abitudini
– pasti disordinati, consumati
davanti alla Tv, vita sedentaria,
ecc: questo deve valere sempre, ma
soprattutto nella bella stagione,
che invoglia alle passeggiate e a
pasti più sani e freschi.
Spuntini,
merende & Co.
D’estate molti genitori tendono
a “premiare” i bambini
provati dagli sforzi fisici, come
una nuotata o una partita di pallone
in spiaggia, cercando di rifocillarli
a tutti i costi con alimenti ipercalorici
(panini, pizze, merendine, bevande
zuccherate). Meglio optare, invece,
per un rifornimento energetico in
forma liquida o semiliquida,
di cui l’organismo ha maggiormente
bisogno dopo uno sforzo fisico: acqua,
succhi di frutta non zuccherati, macedonie
di frutta fresca. Ad integrare il
momento della merenda potremo offrire
piccole porzioni di prodotti da forno,
come fette biscottate, biscotti secchi,
eventualmente “arricchiti”
da miele o marmellata.
E per i pasti? Pasta o riso al pomodoro,
con olio d’oliva e parmigiano,
legumi o altre verdure cotte, a pranzo;
minestrone di verdura con poca pasta
o riso, e una porzione di proteine
(carne, pesce, uova o formaggio) a
cena.
SOS
disidratazione
La sensazione di sete
viene normalmente avvertita solo quando
è stato già raggiunto
un livello di disidratazione
pari al 2% - dato non trascurabile
soprattutto quando si tratta di bambini
piccoli. Questo significa che occorre
offrire loro da bere anche senza attendere
una loro richiesta: acqua oligominerale,
thè deteinato poco dolcificato,
succhi di frutta sugar-free.
Va ricordato che anche la spossatezza
che capita di accusare durante le
giornate più torride può
essere un segnale di richiesta di
liquidi: un muscolo disidratato
arriva a perdere il 40% di efficienza!
E non dimentichiamo che in questo
caso il rischio di infortunio,
durante uno sforzo fisico mediamente
intenso, è decisamente più
alto! Quindi mettiamo al riparo le
vacanze – nostre e dei nostri
bambini – da inutili rischi:
pensiamoci prima!
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– [Bimbi
sicuri al sole: facciamo chiarezza] |